MATERIALI ALTERATI, INGANNEVOLI O CON NOMI FUORVIANTI
Questa pagina contiene un elenco di materiali e pietre che, per diversi motivi, sono da considerare ingannevoli e andrebbero evitati o, in alcuni casi, usati con particolare consapevolezza.
Come in ogni settore commerciale, anche nel mondo dei cristalli occorre fare attenzione agli inganni. Occorre sempre ricordare che gli operatori del settore (sia i commercianti che i consulenti olistici) hanno un preciso interesse a proporre sempre nuovi materiali in quanto la novità, anche se solo apparente, attrae e facilita le vendite.
Nel mondo dei cristalli creare una novità è estremamente facile: basta cambiare il nome a qualcosa che già esisteva oppure dare un nome preciso a qualcosa che prima non lo aveva ed era semplicemente considerato un “sasso”. Altre volte si aumentano i prodotti in vendita attribuendo nomi diversi a materiali equivalenti, ma provenienti da parti del mondo diverse oppure a materiali uguali che presentano piccole differenze di forma, colore, impurità presenti, ecc..
Una regola che ha ben poche eccezioni è che chi vuole usare bene i cristalli, dovrebbe astenersi dall’utilizzare rocce o altri materiali misti. Quando si vogliano associare consapevolmente e deliberatamente più minerali diversi, ciò va fatto usando tutti campioni puri e mettendoli assieme.
| NOME | DESCRIZIONE |
|---|---|
| agata (calcedonio) a grappolo | Si tratta di semplice calcedonio di colore dubbio. Esiste il fortissimo sospetto che le colorazioni (violetto, verde, azzurro, …) siano dovute a tinture artificiali. Il fatto che il calcedonio si presenti con una conformazione a grappolo è completamente ininfluente per le proprietà esoteriche. I primi esemplari ritrovati (quasi certamente quelli autentici) avevano una lucentezza molto spenta e un color sabbia o grigiastro. Poi qualcuno ha affermato che cercando ancora sono venuti alla luce altri calcedoni colorati, ma l’esatto luogo di rinvenimento non è dichiarato. A parte le considerazioni estetiche non esiste alcun motivo per utilizzare il calcedonio a grappolo al posto di qualsiasi altro calcedonio, proprio come non c’è ragione per preferire un biscotto rotondo a uno rettangolare. |
| agata fiore | Semplice agata come le altre |
| agata muschiata e agata dendritica | L’agata muschiata e quella dendritica sono varietà di agata realmente esistenti in Natura, anche se è l’essere umano che attribuisce loro una dignità speciale dandogli un nome separato. Praticamente qualsiasi materiale minerale è soggetto a presentarsi in forme impure, con un contenuto anche molto elevato di altri minerali estranei che sono stati inclusi durante le fasi di formazione. Le inclusioni possono a volte anche essere formate da bollicine di gas o liquidi di vario tipo (acqua, petrolio, …). Le agate muschiate e dendritiche sono a tutti gli effetti agate impure e nulla più. Il fatto che all’occhio umano poi le differenti inclusioni possano formare a volte dei disegni che ricordano un muschio o un ramo è completamente privodi significato, se non un significato estetico. Sfortunatamente gli esseri umani sono molto spesso abbagliati dalle apparenze più che essere attenti alla sostanza. Non appena le impurità incluse si presentino con un aspetto colorato o interessante in qualche modo, il prezzo sale enormemente e quindi tutta la catena produttiva e commerciale tende a spingere per attribuire un pregio e un significato particolare ovunque ci sia anche solo una minima possibilità di alzare il prezzo. Questo è estremamente facile nel mondo dell agate, dei calcedoni, delle onici e dei quarzi. In quei tipi di materiali, quindi, si moltiplicano i trucchi, gli inganni e le falsificazioni. Le agate muschiate più belle vanno ritenute artificiali a priori. |
| agni manitite | Tektite |
| ametista chevron | Normale ametista mista a quarzo latteo; Gli effetti delle ametiste tengono comunque sempre conto della presenza di una porzione variabile di quarzo ialino o latteo in quanto nella massa del minerale il quarzo base è sempre presente. |
| ametista verde | Praticamente sempre si tratta di un quarzo sottoposto a interventi di riscaldamento e irraggiamento per alterare il colore. In altri caso, non di rado, si tratta di una semplice imitazione realizzata con vetro verde. In modo estremamente raro può trattarsi di un quarzo verde di origine naturale, ma non fateci affidamento neppure quando il commerciante giura e spergiura. In ogni caso, qualunque sia l’origine, non si tratta mai di ametista, ma al limite di semplice quarzo perché il nome ametista si riferisce a un quarzo che abbia colore viola. Se non è viola, non è ametista. |
| angel aura quartz | Normale quarzo colorato esternamente |
| aqua aura quartz | Normale quarzo colorato esternamente |
| asphaltite | Asphaltite è il nome commerciale di un a sostanza naturale che corrisponde a una forma di bitume. Si tratta di una serie di materiali disciolti in petrolio. Fra essi vi sono solfuro di carbonio, tricloroetilene, carbonio, azoto, solfo e altro. In natura esistono una serie di materiali simili fra loro per distinguere i quali non esiste una ben precisa linea di demarcazione. Fra essi troviamo pece, catrame, bitume, asfalto e asfaltite. Sono tutti in qualche modo legati al petrolio e la composizione varia da luogo a luogo. Il materiale proveniente dallo Utah è noto anche con i nomi Uintahite e gilsonite®. Depositi di asfaltite, così come di altri materiali bituminosi, sono noti in varie zone del mondo. Negli USA (in Utah) una sostanza analoga fu scoperta nel 1860 da Samuel H. Gilson e se ne iniziò lo sfruttamento commerciale. Nel 1921 venne registrato il marchio gilsonite® riferito a questo materiale. Inutile dire che se questo tipo di materiale avesse delle proprietà benefiche, allora tutti coloro che vivono nelle città, in mezzo a infinite distese di asfalto, ne dovrebbero beneficiare largamente. |
| atlantisite | Si tratta di una roccia, ossia di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| auralite 23 | Semplice quarzo con impurità come il super seven (vedi). In questo caso si dichiara che le sostanze estranee sono 23. Valgono tutte le considerazioni fatte per il super seven. |
| avventurina blu | Composito artificiale |
| azabache | Nome commerciale usato a volte per un tipo di carbon fossile compatto e adatto a essere lavorato per gioielleria. Il suo nome commerciale tradizionale è giaietto e si tratta di un materiale lungamente utilizzato sin da tempi molto antichi. Viene spesso chiamato “ambra nera”, ma non ha nulla a che vedere con l’ambra e non si tratta di una resina. Non ha alcuna specifica particolarità se non quelle riconosciute alla grafite o ad altri tipi di carbone fossile. Differisce solo leggermente dalla shungite. |
| belomorite | Nome fuoviante; a tutti gli effetti si tratta di un minerale con composizione compresa fra oligoclasio e andesina, abbastanza simile alla labradorite da non valer la pena di fare distinzioni. |
| calcite cioccolato | Normale calcite |
| campo del cielo | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| cinabro | Attenzione, materiale potenzialmente tossico. Non portare a contatto della pelle. Molto spesso il cinabro per cristalloterapia è in realtà una roccia che di vero cinabro ne contiene pochissimo. |
| collawood | Legno fossile con composizione variabile. |
| colombianite | Semplice ossidiana. |
| crocodile rock | Altro nome del kambaba jasper. Varietà di riolite (roccia ignea effusiva). |
| diaspro bumblebee | Composito, effetti imprevedibili e variabili. Può contenere sostanze tossiche. Spesso viene alterato coprendolo con resine sintetiche. |
| diaspro dalmata (pietra dalmata) | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. Non è un diaspro. |
| diaspro kambaba | Varietà di riolite (roccia ignea effusiva). Equivalente alla nebula stone che è anch’essa una varietà di riolite. Le sue rocce hanno composizioni variabili, ma sovrapponibili. |
| dioptasio | Si tratta di un minerale, ma normalmente viene venduto con la sua matrice rocciosa che ne rende gli effetti variabili e imprevedibili. |
| eclogite | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarene l’uso |
| eliotropio | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| eudialyte | Eudialyte è il nome di un minerale, ma nella gran parte dei casi, il materiale venduto con questo nome è in realtà una roccia che contiene “anche” un po’ di eudialyte. In tali casi si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso.. |
| fynchenite | materiale dichiarato come una varietà di crisocolla, ma in realtà consistente in una miscela di minerali estremamente variabile in cui la crisocolla può talvolta essere del tutto assente. |
| fulgurite | Materiale composito corrispondente di fatto a quarzo parzialmente fiso e vetrificato, con impurità. |
| galaxyite | Si tratta di una roccia, ossia di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| garnierite (pietra di Luna verde) | Roccia. La composizione non è ben definita, ma sembra includere serpentino, talco, sepiolite, smectite, clorite e altro. Gli effetti sono vicini a quelli del serpentino, ma ovviamente sono variabili perché variabile è la composizione. Il nome a volte usato di “pietra di Luna verde” è ingannevole. |
| gem silica | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| giada dragone | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| giada nera | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| giada rossa | Conquesta denominazione vengono venduti materiali diversi di volta in volta. La giada (nefrite o giadeite) di colore rosso intrinsecamente non esiste, anche se in Internet viene frequentemente affermato il contrario. Tuttavia le giade vengono spesso trattate con procedimenti invasivi (sbiancamento, impregnazione con resine e colorazione artificiale). In questo modo si possono ottenere giade con colorazioni straordinarie, incluse le tonalità del rosso. Non di rado, inoltre, vengono venduti come giada rossa materiali di altro tipo (quarziti tinte, vetri, agate tinte, resine, e altro). Usando gli stessi procedimenti applicati per la giada rossa si possono anche ottenere altri colori, come un violaceo delicato (che esiste anche in natura, ma è raro), un verde imperiale, ecc.. |
| golden healer | Quarzo con inclusioni di ossido di ferro |
| kambaba jasper | Varietà di riolite (roccia ignea effusiva). Equivalente alla nebula stone che è anch’essa una varietà di riolite. Le due rocce hanno composizioni variabili, ma sovrapponibili. |
| kambaba stone | Altro nome del kambaba jasper. Varietà di riolite (roccia ignea effusiva). |
| leklai | Il lek lai è un materiale di natura imprecisata riguardo al quale i produttori e venditori spargono deliberatamente informazioni vaghe e fuorvianti. Secondo quello che si può leggere nel web esso verrebbe estratto da particolari grotte in Thailandia. Non è noto in alcuna altra località del mondo e già questo lo classifica come ingannevole. Qua e là si possono leggere affermazioni variabili e sempre vaghe. Fra l’altro esso sarebbe liquido in alcuni casi, solido in altri, sarebbe estratto solo da monaci dotati di particolari poteri e potrebbe addirittura avere origini aliene. Sarebbe anche alla base dei più potenti amuleti del mondo. A volte si afferma che questo materiale “non è nulla di tutto ciò che conosciamo sulla Terra”, Non è un metallo e non è un minerale Si dice ancora che “… solo alcuni monaci riescono ad individuarlo per poi estrarlo: estrarre se si trova in forma solida, ma spesso si trova in forma liquida” e che esso sgorga attraverso le crepe della grotta strisciando come un serpente. Sempre a pochi monaci particolarmente elevati sarebbe riservata la capacità di lavorare e incantare il lek lai per poi, mediante l’uso di stampi di vario genere, ottenerne oggetti che risultano essere i più potenti amuleti del mondo. I suoi poteri straordinari sarebbero dovuti al fatto che il lek lai avrebbe uno spirito (un deva) che lo governa e addirittura vive in esso. Viene precisato che si tratta di un “potente spirito Angelico” e qui, considerato che gli angeli non esistono nella cultura di quei luoghi, viene chiaramente a galla il desiderio di compiacere e ingannare il pubblico di cultura occidentale. Cosa possiamo dire che sia serio e certo? Ben poco, praticamente solo che si tratta di una truffa. Non ne posseggo un campione da esaminare personalmente e non intendo certo comprarlo. Le informazioni pubblicamente disponibili sono fatte apposta per non dire nulla di preciso lasciando immaginare chissà cosa. Fra l’altro non è nota la località precisa di provenienza e questo impedisce qualsiasi controllo sul materiale estratto. Potrebbe facilmente trattarsi di una lega di mercurio e altri metalli indeterminati. Le leghe di mercurio vengono chiamate amalgami. Gli amalgami, al momento in cui si formano, alle normali condizioni di temperatura e pressione, hanno la proprietà di essere più o meno fluidi o plastici a seconda di quanto mercurio contengano. In tali condizioni sono facilmente lavorabili. Successivamente (nell’arco di pochissime ore) tendono a solidificarsi cristallizzando ed è proprio per questa ragione che essi sono usati in odontoiatria, perché inizialmente sono modellabili e poi rapidamente diventano duri. Per ricapitolare, il lek lai è extraterrestre? Certamente no. È estratto da grotte dopo essere “filtrato” attraverso le rocce? Certamente no. È un materiale naturale? Quasi certamente no, tanto più che le ipotetiche grotte da cui si dice che provenga vengono tenute segrete e non controllabili. I processi produttivi sono ignoti la composizione non viene dichiarata. Naturalmente, se dovesse contenere mercurio, il lek lai sarebbe fortemente a rischio di essere gravemente tossico per gli esseri umani e per l’ambiente. |
| melody stone | Semplice quarzo con impurità [vedi: SUPER SEVEN] |
| nebula stone | Varietà di riolite (roccia ignea effusiva). Equivalente al kambaba jasper che è anch’essa una varietà di riolite. Le sue rocce hanno composizioni variabili, ma sovrapponibili. |
| nellite o neelite | Nomi commerciali ingannevoli che indicano la pietersite. |
| occhio di tigre verde | Forse potrebbe trattarsi di una varietà estremamente rara di occhio di tigre, ma in realtà quasi certamente è un falso. Non esiste alcun motivo valido per utilizzare una pietra che quasi certamente è un falso e sulla quale non potete avere garanzie. Persino se si trattasse di una pietra naturale, non ne sarebbe nota la composizione e quindi le proprietà esoteriche le quali, oltre tutto, trattandosi di un materiale composito, sono incostanti. |
| onice nera | L’onice è un calcedonio che si presenta con una colorazione a fasce parallele di colori dal bianco, al grigio, al nero. È soggetta a essere tinta, imitata e falsificata e le probabilità di trovarsi ad acquistare un’agata che sia veramente naturale e veramente nera in natura. si avvicinano a zero. Che desidera un’onice nera perché gli piace esteticamente potrà sentirsi soddisfatto forse anche di acquistare un’onice tinta o falsa (dato che l’aspetto esteriore è lo stesso), ma per chi desidera sfruttare gli effetti esoterici, un’onice nera autentica non è la stessa cosa di una falsa. Per maggiori informazioni seguite il link. |
| pietra crisantemo | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| pietra da scrittura cinese | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| pietra della profezia | Nome ingannevole di materiale composito basato su ossidi di ferro, a volte pseudomorfi di marcasite. |
| pietra delle fate (pietra della dea) | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| pietra dragone | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. |
| pietra lavica | Roccia vulcanica effusiva usualmente dichiarata come naturale che però nella gran parte dei casi è sintetica e comunque ha composizione ed effetti imprecisati e imprevedibili. |
| plume agate aurora sky | doppietta in cui la zona superiore è dichiarata come una varietà di agata (ma potrebbe essere un vetro) e la zona inferiore è un prodotto artificiale colorato e adatto a creare cistosi effetti colorati. |
| prasiolite | Varietà molto rara di quarzo che sul mercato è praticamente sempre introvabile ed è sostituita da ametista sottoposta a trattamenti oppure da semplici vetri. |
| prophecy stone | Limonite – una semplice limonite pseudomorfa di marcasite; le proprietà sono quelle della limonite |
| quantum quattro | Anche questo materiale, come il super seven e l’auralite 23 è un insieme di materiali diversi mescolati fra loro senza alcuna regola. Proviene generalmente, come scarto, dalle miniere da cui si estrae il dioptasio. Contiene in genere quattro minerali assieme al quarzo. Tali minerali sono: malachite, crisocolla, shattuckite e dioptasio assieme al quarzo. Ovviamente, come al solito, nessuno può garantire che i quattro minerali siano sempre presenti tutti assieme e nessuno può garantire che non ce ne capitino anche degli altri (azzurrite, quarzo fumè, quarzo citrino o altro). |
| quarzo candela | Semplice quarzo |
| quarzo elestiale | Semplice quarzo |
| quarzo faden | Semplice quarzo |
| quarzo laser | Semplice quarzo |
| quarzo seme lemuriano | Semplice quarzo. La storia del quarzo lemuriano o quarzo seme lemuriano è stata inventata da un’autrice americana di nome Katrina Raphaell, ma risulta talmente inverosimile e assurda (oltre che non dimostrata) che non è possibile crederci nemmeno con molta buona volontà. Inoltre la Raphaell non sembra essersi accorta che esistono centinaia di altri minerale che presentano le stesse strutture di accrescmento dei cosiddetti quarzi “seme lemuriano”. |
| quarzo giardino (lodolite) | Si tratta di un materiale composito le cui proprietà sono indefinite (corrispondono alla somma di quelle dei minerali presenti, che però variano da pezzo a pezzo). Dal punto di vista della cristalloterapia è opportuno evitarne l’uso. Molto probabilmente è un materiale artificiale o artificialmente alterato. |
| riolite fiore | Riolite |
| rosa del deserto di selenite | Gesso |
| sacred stone | Semplice quarzo con impurità [vedi: SUPER SEVEN] |
| scheelite blu | Materiale composito formato prevalentemente di calcite e dolomite. Questa coppia di minerali è diffusissima in natura. Il fatto che sia stata falsamente chiamata scheelite blu non la rende più interessante. |
| stellarite | Da non confondere con la stellerite, è una miscela di crisocolla e quarzo di colore azzurro. La composizione è variabile e gli effetti non sono diversi da quelli che si otterrebbero usando insieme quarzo e crisocolla separati. |
| super eight | Una versione del “super seven” con in più l’ematite a coprire i cristalli. Non esiste nessuna garanzia che i sette minerali di base siano presenti in tutti i campioni (anzi, è piuttosto improbabile). Si tratta di una frode in cui cristalli spazzatura vengono venduti come rarità. La stessa cosa che se qualcuno cercasse di vendervi a caro prezzo dei lotti di stracci sporchi usati dicendo che provengono da un antico obitorio e sostenendo che si tratta di “preziosi” gruppi con sette tipi di straccio tutti diversi e provenienti da fabbricanti diversi che portano con sé l’energia di sette diverse fabbriche e che la loro natura materiale, con tutto lo sporco e la polvere e le eneri dei morti, li rende utilissimi per il radicamento. [vedi anche: SUPER SEVEN] |
| super five | Semplice quarzo con impurità [vedi: SUPER SEVEN] |
| super seven | Il materiale chiamato super seven (o anche melody stone o sacred stone) viene normalmente definito come un minerale contenente 7 diversi cristalli. La realtà è che si tratta di un minerale (quarzo o ametista) che contiene inclusioni e impurità. Quanto è importante che vi siano queste inclusioni? Beh, considerate che praticamente tutti i cristalli del mondo contengono qualche impurità o inclusione e nella stragrande maggioranza dei casi nemmeno ve ne accorgete. E non se ne accorgono neppure gli studiosi, a meno che non si dedichino ad analisi accurate e approfondite. Avete a casa un’amazzonite? Beh, senz’ombra di dubbio, andando a fare analisi precise vi accorgerete che vi sono dentro ameno 3 o 4 minerali diversi. Possedete una labradorite? Le impurità e le inclusioni sono quelle che la rendono scura, altrimenti sarebbe incolore. Avete acquistato uno splendido e purissimo zaffiro pagandolo una fortuna proprio perché “purissimo”? Potete giurarci che se andate a verificare con un microscopio verranno fuori impurità e inclusioni. Dunque il fatto che nel quarzo possano esserci cacoxenite o rutilo o goethite non vuol dire assolutamente niente! Ma è proprio vero che le inclusioni sono sette? Naturalmente no. Non è vero. Le sostanze aggiuntive rispetto al quarzo, che ne costituiscono delle impurità, si distribuiscono in modo casuale e persino in due cristalli che sono nati affianati, potrebbero esserci impurità differenti. Magari in uno dei cristalli potrebbe esserci molta goethite, masenza nessuna lepidocrocite, mentre nell’altro potrebbe essersi concentrata tutta la lepidocrocite. ed essere quasi assente la goethite. I sette minerali che danno il nome al materiale, ammesso che siano mai esistiti, sono stati individuati in un campione che è stato analizzato, ma tutti gli altri campioni potrebbero essere diversi e anche diversi gli uni dagli altri. La sola cosa certa è che c’è del quarzo o, forse, dell’ametista. Nel quarzo, anche il più puro e incolore, possono essere presenti piccole quantità di materiali estranei come ferro, alluminio, gruppi (OH) e altro. L’energia fornita da calore o radioattività naturali, consente di attivare queste impurità e cambiare il colore dei cristalli. In questo modo si possono formare quarzo fumè, morione, citrino e ametista. Se il processo non è omogeneo, le diverse specie possono essere presenti nello stesso cristallo. Non c’è nulla di eccezionale e succede spesso. Lepidocrocite e goethite sono due composti di ossidazione del ferro che sono presenti praticamente sempre ogni volta che c’ in giro del ferro ossidato. Con tutta probabilità li avete anche sulle ringhiere dei balconi di casa vostra. Alcuni dicono che certi pezzi di super seven sono in realtà dei “super six” o “super five” perché essi non contengono tutti i sette minerali richiesti. Fesserie. Nessuno potrà mai dire quante impurità e quali sono presenti in qualsiasi pezzo di quarzo senza averlo prima analizzato. Potrebbero essercene anche otto o dieci o magari venti. Non esiste nessuna miniera al mondo in cui siano presenti tutti campioni di quarzo con lo stesso numero di elementi estranei. In alcuni casi, un certo colore rossiccio viene dato dalla presenza di un ulteriore composto del ferro: la ematite. In quel caso alcuni parlano di “super eight”! Ma, di nuovo, il fatto che ci sia l’ematite non garantisce che gli altri sette minerali siano ancora presenti. |
| super six | Semplice quarzo con impurità [vedi: SUPER SEVEN] |
| tanzurina ciliegia | Si tratta di un materiale composito: quarzo con inclusioni di lepidolite. Il nome (cherry tanzurine) è un nome commerciale registrato. Uno dei tanti casi in cui attribuendo un nuovo nome si tenta di creare un’identità nuova per un materiale che è solo una combinazione di minerali già ampiamente noti. |
| tanzurina verde | Ecco un altro nome commerciale registrato per un materiale che è semplicemente un quarzo con inclusioni di fuchsite. |
| terahertz o terahertz stone | Materiale artificiale costituito di silicio fuso e raffreddato, forse con impurità indefinite che ne alterano leggermente il colore. Non esiste in natura. Non ha alcuna proprietà in cristalloterapia, né alcuna proprietà benefica precisa. Non è vero che emette onde elettromagnetiche di frequenza attorno al terahertz. |
| topazio mistico | normale topazio colorato esternamente |
| yooperlite | Yooperlite è il nome commerciale di un tipo di sienite. Vi sono feldspati alcalini, anfiboli, clinopirosseno e possibili fillosilicati. Altri minerali secondari sono possibili, fra cui apatite, titanite e zircone. La varietà denominata yooperlite proviene usualmente, è stata trasportata e levigata dall’azione di ghiacciai e contiene buone quantità di sodalite fluorescente. Dal punto di vista della cristalloterapia è un materiale inaffidabile per via della grande variabilità della sua composizione. |